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RoMAH! Cronache della politica romana

light manifesti elettorali strappati 2013 (foto ambm) IMG_3489

(> vai alle  schede sui candidati, a Sindaco e alle primarie)

(24 febbraio 2016)

Resa nota la candidata Sindaco del Movimnto Cinque Stelle: è Viginia Raggi, ex consigliera capitolina eletta con 1764  (45,5%)  dalla consultazione on line di  3862 iscritti che hanno scelto tra i 5 “finalisti” delle comunarie. E’ l’unica candidata donna sindaco (a parte la candidatura simbolica alle primarie di centrosinistra di Chiara Ferrara, una ragazza autistica) e forse è la  prima donna candidata sindaco a Roma in assoluto (> vai al profilo  di Virginia Raggi) Alle comunarie hanno votato in 3.862 su circa 9.500 attivisti certificati  (poco più di un terzo): secondo Marcello De Vito, anch’egli ex consigliere comunale e già candidato sindaco nel 2013, che ha ottenuto il 35%, pari a 1.347 voti.Staccati gli altri candidati: l’ex consigliere in Campidoglio Enrico Stefano (9,5%) e gli ex consiglieri municipali Paolo Ferrara (6%) e Teresa Zotta (4%).

Intanto la Prossima Roma, l’iniziativa di Francesco Rutelli,  ha effettuato un altro passaggio pubblico, il 20 febbraio, in cui ex Sindaco ha invitato tutti i candidati (escluso Storace di La Destra) (in platea ancora la ministra NCD  Beatrice Lorenzin). Non ha partecipato però Guido Bertolaso, candidato del centrodestra attaccato dal leghista Salvini, dopo le dichiarazioni TV – effettivamente un po’ autolesioniste – dell’ex patron della Protezione Civile che con Rutelli aveva lavorato al Giubileo 2000,   sul fatto che come cittadino avrebbe votato per Giachetti. Il quale Giachetti si è intrattenuto alla convention solo pochi minuti, forse per “smarcarsi” da chi lo etichetta come  candidato rutelliano, anche a causa della lunga permanenza (7 anni) nella segreteria e nel gabinetto di Rutelli sindaco. Molti giornali hanno riportato la notizia che la vedette della manifestazione è stato Alfio Marchini, che, dopo la stoccata presa a destra con il rifiuto di Fratelli d’Italia  (vedi sotto),  sembrerebbe  approdato di nuovo a  una interlocuzione con l’area della sinistra  moderata.

Quello che è certo è che nel centro sinistra si teme che l’elettorato di riferimento diserti in massa le urne, tanto che sono stati aumentati i gazebo a 190  per i seggi che il 6 marzo raccoglieranno le preferenze delle primarie.

Anche il leghista Salvini a quanto pare erigerà nei prossimi giorni 15 gazebo in città per “ascoltare l’elettorato” sulla scelta di Bertolaso.

A proposito del candidato Bertolaso alcune associazioni dell’Aquila, il capoluogo abruzzese – 3e32 / CaseMatte, Appello per L’Aquila, Asilo Occupato, il collettivo universitario Link L’Aquila, gli studenti medi dell’Unione degli Studenti (Uds) e l’associazione ambientalista Legambiente – hanno scritto una lettera aperta ai romani,   contenente un duro attacco all’ex capo della Protezione Civile, dominatore della scena pubblica nei primi anni del post-sisma. Nella missiva si fa  cenno anche all’prefetto di Roma (ex dell’Aquila) Franco Gabrielli. “Con questa lettera vorremo cercare di raccontarvi brevemente tutti i danni, le speculazioni e le ingiustizie che ha causato Guido Bertolaso sul nostro territorio” scrivono (> leggi tutto) 

Mentre la candidatura dell’ex Sindaco  Marino appare più incerta, dopo che i giornali hanno riferito della chiusura di  due indagini a suo carico: una legata alle spese sostenute con la carta di credito quando era primo cittadino, l’altra sui compensi destinati alla sua associazione. Ma Marino ha fatto sapere  di essere   tranquillo, ribadendo  in una nota ufficiale  che “io mi sono sempre mosso nel pieno rispetto della legalità ed è per questo che continuerò ad impegnarmi per Roma”.

Sul fronte delle primarie del centrosinistra dei Municipi, a parte Enzo Foschi, i candidati non sono ancora ufficiali.  Le testate giornalistiche riferiscono:

Le riconferme dei candidati Presidenti di Municipio (tutti PD) Si tratta di Sabrina Alfonsi nel I municipio, di Paolo Marchionne a Montesacro, di Emiliano Sciascia al Tiburtino, di Maurizio Veloccia nell’XI, di Cristina Maltese nel XII, di Valerio Barletta a Monte Mario, di Daniele Torquati a Roma Nord, di Giammarco Palmieri al Pigneto-Centocelle e di Andrea Santoro all’Eur.

Le primarie dovrebbro tenersi nei Municipi II VI, VII, VIII, XIII

Municipi II (il Presidente Gerace – PD, lascia forse per candidature capitoline) i contendendi dovrebbero essere Andrea Alemanni,  già capogruppo (e il più votato) del Pd in II Municipio e  Francesca Del Bello, segretaria del circolo di San Lorenzo, che già nel 2013 si candidò alle primarie da minisindaco. (da  Corriere della sera) Alemanni fa parte del gruppo di Angelo Rughetti, sottosegretario alla Funzione pubblica, vicino alla ex consigliera Valentina Grippo. Un’area «renziana» che però alle primarie dei dem ha deciso di stare alla finestra, senza schierarsi apertamente né con Giachetti né con Morassut.

Municipio VI (Roma Post*)Matteo Orfini, commissario del Pd romano non vuole candidare  Marco Scipioni, l’attuale minisindaco,che però intende ripresentarsi, forse con una lista civica.nel  Partito democratico  si fanno le ipotesi di Franco La Torre, figlio di Pio La Torre e dell’ex consigliere  Dario Nanni. Roma Today segnala anche un’ipotesi “Svetlana Celli, figlia di Giuseppe Celli ex presidente del municipio delle Torri, nonchè consigliere in Regione Lazio, nome che conta sul territorio, capace di muovere di molti voti”. La Celli era stata eletta consilgiere Capitolino nella Lista Marino ed era diventata presidente della commissione Sport e delegata alla mobilità di Roma Metropolitana. Aveva poi sottoscritto le sue dimissioni nell’ottobre scorso insiem ai consiglieri PD, lista Marchini e Fd’I che avevano portato alla caduta del Sindaco Marino.

MunicipioVII L’attuale Presidente Susana Fantino, SEL, potrebbe scontrarsi con il vincitore delle primarie: i nomi in ballo sono Valeria Vitrotti ,  Massimo De Simoni e  Erica Battaglia.

MunicipioVIII L’attuale Presidente Andrea Cataraci, Sel, si scontrerà, alle elezioni, con il candidato unico del PD Enzo Foschi.

MunicipioXIII L’attuale Presidente Valentino Mancinelli non si ripresenterà e potrebbe candidarsi in Campidoglio. Alle primarie al momento, idue contendenti: Danilo Amelina (già coordinatore romano delle liste civiche per Marino e presidente del movimento politico-culturale ‘Un’altra Roma c’è’) e Roberto Fera, capogruppo consiliare del Pd.

 

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*(Da Roma Post 22 febbraio 2015)

Municipi, giro di boa per le primarie. E Sel mostra i muscoli By Claudio Bellumori Nel VI Scipioni darà battaglia. Nel VII e VIII il duo Sel (Fantino-Catarci) non lascerà il campo di battaglia. Nel XIII previsto il duello Amelina-Fera. Dal Tuscolano spuntano i nomi di Vitrotti e De Simoni. Foschi (Pd) pronto per l’ex XI

** Roma Today 22 febbraio 2016 Conferme, rivolte silenziate e melina: così Orfini ha ucciso le primarie nei municipi

Nove le riconferme, non senza veleni. Primarie nel II municipio e nell’VIII, dove oggi Enzo Foschi ha annunciato la sua discesa in campo. Da stabilire il futuro del Tuscolano e del municipio delle Torri Matteo Scarlino Direttore responsabile

.(17 FEBBRAIO 2016)

Movimento Cinque Stelle: sul sito del Movimento i video e le presentazioni dei candidati a consigliere e a Sindaco di Roma che saranno selezionate nel prossimo WE dagli iscritti. Tra questi  c’era anche il prof. Antonio Caracciolo,  passato alla storia come il professore che negava l’Olocausto,  dopo un articolo di Repubblica a firma di Marco Pasqua.  Questo dimostra che, come avevano obiettato ai Cinquestelle stelle nel corso del nostro incontro, non basta avere la fedina penale pulita e non essersi candidati in altri partiti, servono anche i  valori  condivisi (come la Costituzione Italiana e l’antifascismo, ad esempio). Un vero scivolone, a cui i pentastellati hanno rimediato in extremis decidendo di ritirare la candidatura. > vai al sito #romaairomani con i video e le presentazioni dei candidati

Centrodestra: accantonata la candidatura Marchini come Sindaco della coalizione (Marchini correrà da solo con la sua lista civica) per l’opposizione di Fratelli d’Italia, i tre leader dei partiti  – Berlusconi, Salvini, Meloni  – hanno scelto come candidato sindaco della Capitale Guido Bertolaso, che in passato aveva goduto di una certa popolarità comne capo della Protezione Civile, prima di inciampare in una serie di guai giudiziari che ancora non sono risolti. D’altra parte il provvisorio codice etico di Fratelli d’Italia prevede l’esclusione solo dei condannati in primo grado (vedi articolo dello statuto sottostante) . Se poi la condanna avviene dopo l’elezione, come per l’unico consigliere FDI della Regione Lazio, si può sospendere il condannato dal partito mantenendolo però capogruppo …STATUTO FD’I ARTICOLO 7 Comitato Etico E’ costituito, in via transitoria e provvisoria, sino a quando l’Assemblea di cui all’articolo 4) non avrà approvato il definitivo Statuto, pure comprendente l’indicazione degli organi di direzione e di funzionamento del Movimento, e le relative modalità di elezione e di nomina, un Comitato Etico, costituito da tre componenti e presieduto da quello di essi di maggiore età, cui è affidato il compito di esaminare le candidature predisposte in forza di quanto previsto dall’articolo 5) che precede, al fine di validarne la compatibilità con le vigenti leggi, oltre che con l’esigenza del Movimento di proporre agli elettori esclusivamente candidati che, anche sotto il profilo della semplice opportunità, non possano essere sottoposti a fondate ragioni di censura, prevedendo in particolare l’esclusione dalle liste per coloro i quali abbiano subito una condanna, anche solo in primo grado, per reati infamanti. [Guido Bertolaso non ha condanne, nemmeno in primo grado, ma dovrebbero chiudersi dei procedimenti a suo carico nei prossimi mesi]

FORSE NON TUTTI SANNO CHE: (da wikipedia) Guido Bertolaso  era responsabile della Protezione civile a cui era affidata la gestione dei fondi della costruzione delle Vele di Calatrava a Tor Vergata per il progetto  della Città dello sport,  a oggi  rimaste incompiute. Il costo previsto per la realizzazione è di 60 milioni di euro, che diventano 120 milioni già all’atto dell’assegnazione dei lavori tramite gara d’appalto, vinta dalla Vianini Lavori del gruppo Caltagirone; la gestione dei fondi è  affidata alla Protezione Civile di Guido Bertolaso, che chiama Angelo Balducci per la gestione dei capitali. Tra il 2006 e il 2007, pur non avanzando i lavori, i costi di costruzione raddoppiano,  240 milioni di euro. Alla fine  i mondiali di nuoto non si disputano a Tor Vergata – la struttura non sarebbe stata  completata in tempo – ma al Foro Italico.  Le Vele restano incomplete e inutilizzabili, la  cifra stimata per il completamento lavori è di 660 milioni di euro, 11 volte il prezzo iniziale

12 febbrao 2016 M5S: quale democrazia

Pubblichiamo il CODICE DI COMPORTAMENTO PER I CANDIDATI ED ELETTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI ROMA 2016,  in cui, insieme a molti punti condivisibili,  è inserita  la controversa clausola che prevede che nel caso di violazioni dallo stesso … il candidato si impegna al versamento dell’importo di almeno 150mila euro”…Tra un PD romano con un presidente/commissario al comando e due candidati alle primarie che non esprimono alcun cambiamento (l’uno per 8 anni a fianco del Sindaco Rutelli, l’altro per 8 anni a fianco del Sindaco Veltroni), un centrodestra che con buona probabilità appoggerà un uomo-partito come l’imprenditore Marchini e un movimento che dovrebbe rappresentare il liberatorio attivismo civico e che assomiglia sempre di più a un Grande Fratello autoritario, il dibattito democratico nella Capitale si sta spegnendo, proprio quando la città ne avrebbe un sacrosanto bisogno. (di Anna Maria Bianchi)  (> leggi tutto)

(8 febbraio 2016)

Fervono i preparativi per le campagne elettorali.  Per il PD  – per adesso – si misureranno nelle primarie del 6 marzo il candidato di Renzi Roberto Giachetti (ex radicale, dal  1993 al 2001  prima capo della Segreteria e poi Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma Francesco Rutelli) e l’autocandidato Roberto Morassut (ex assessore all’urbanistica di Veltroni dal 2001 al 2008 autore del Piano Regolatore di Roma tuttora vigente), che  sta trovando il sostegno di molti pezzi del  partito democratico romano . Niente di nuovo sotto il sole. Mentre si aspetta di conoscere i nomi dei candidati M5S (le autocandidature  sono state raccolte più di due mesi fa, ora dovrà svolgersi la doppia selezione on line, prima per i consiglieri e poi per il Sindaco, domani dovrebbero apparire i videodei acndidati on line e il tutto concludersi in una settimana),  è ormai dato per certo come campione del Centrodestra l’imprenditore Alfio Marchini, sceso in campo nel 2013 con una lista civica (vedi sotto):  a questo punto  non si sa se Fratelli d’Italia presenterà  un suo candidato o “obtorto collo” accetterà come leader chi  nel 2013 era pronto a correre con il centrosinistra e ha messo una frase di Antonio Gramsci come slogan della lista.   Restano le candidature di Stefano Fassina (deputato ex PD) per SEL/Sinistra italiana, e  dell’ex governatore del Lazio di La Destra Francesco Storace.  Mentre l’ex Sindaco Ignazio Marino non ha ancora  comunicato nessuna decisione sulla sua eventuale candidatura,  neanche nella giornata organizzata ieri 7 febbraio dalla associazione nata in suo sostegno, Parte Civile, a cui ha partecipato anche Fassina, in cui Marino ha invitato i romani a disertare le primarie del PD*.

(Al 9 febbraio i candidati per le primarie del centro sinistra del 6 marzo 2016  sono cinque:  Roberto Giachetti, Roberto Morassut per il Partito Democratico, più Stefano Pedica (ex Italia dei Valori passato a PD); il generale Domenico Rossi per il Centro Democratico (ex Scelta civica) e Gianfranco Mascia per i Verdi. (> vai all’articolo di Giornalettismo)

MAHrchini.

(8 febbraio 2016) Sembra che il suo moto oscillatorio tra sinistra e destra si sia definitivamente assestato a destra. Certo un bel triplo salto carpiato per chi tre anni fa pensava di partecipare alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centro sinistra. L’altro ieri, 6 febbraio 2016,  l’imprenditore prestato alla politica che conta di “riunire il centrodestra per vincere al primo turno” è riuscito a indicare  una  qualità  di Salvini, leader della Lega Nord potenziale alleato della coalizione in suo sostegno, manifestando apprezzamento per la sua “autenticità“(*). A Berlusconi aveva già detto, nel settembre scorso alla convention di Forza Italia, «Berlusconi ha rotto la cultura dell’invidia introducendo un’innovazione nell’offerta politica. Non si dura venti anni se dietro non hai un popolo che ama e ti crede»(**). Chissà se con qualche ultriore apprezzamento per la Meloni riuscirà a superare anche le ostlità di Fratelli d’Italia, confermate nel nostro incontro del 4 febbraio?
Ma l’aspetto più curioso  è che Marchini denuncia il “fallimento di chi ha governato Roma negli ultimi decenni” definendolo senza appello “un modello di gestione finito” e prefigurando, oltre le “due strade” per superarlo – “una che dice mandiamo tutti a casa, licenziamo tutti; l’altra che continua con le logiche clientelari”- una terza via d’uscita:” la politica deve contenere civismo, che la deve ossigenare»(**). Sarà interessante  vedere come riuscirà a rendere compatibile il  “civismo”, con gli accordi che prenderà – o ha già preso – con  il centro destra, che rischiano di fargli imbarcare  tanti politici che  nell’amministrazione Alemanno hanno governato fino a poco tempo fa: dagli ex consiglieri di Forza Italia agli ex di Alleanza nazionale, soprattutto  se alla fine anche Fratelli d’Italia entrasse nello schieramento . (AMBM)
*Repubblica 7 febbraio 2016 Roma, Marino: “Elettori Pd, non votate alle primarie farsa, serve una forza civica democratica”
* Corriere delle Sera 6 febbraio 2016 Marchini: «Il centrodestra unitopuò vincere al primo turno»L’imprenditore al Tempio di Adriano per quella che è parsa come la sua prima uscita da candidato sindaco con una missione: fare il «federatore» degli «alternativi» a Pd e M5s
di Ernesto Menicucci
** Il Corriere di Roma e del Lazio , 11 settembre 2015  Campidoglio, Tajani lancia l’opa su Roma: “Prepariamoci a vincere”. Marchini: “Serve serietà, accolgo l’invito: non è tutto uguale”

La Repubblica 13 settembre 2014 Prove di alleanza tra Forza Italia e Alfio Marchini

FRASE GRAMSCI ALFIO MARCHINI

Lo slogan dell’ultima campagna 2015-2016 di marchini con una frase del fondatore del Partito comunista Antonio Gramsci

 (1 febbraio 2015):Dopo la candidatura del deputato PD   Roberto Giachetti, annunciata il 18 gennaio scorso (ma Renzi l’aveva “investito” da tempo), entra in lizza  per le primarie   un altro deputato PD: Roberto Morassut, già assessore all’urbanistica della Giunta Veltroni, che varò l’attuale (e discusso) Piano Regolatore Generale.  Secondo le regole  fissate dal Partito Democratico e le altre forze politiche alleate (cioè Pd, Psi, Scelta Civica, Verdi, Idv, Centro democratico, Democrazia solidale e Rete dei cittadini) ,la presentazione della candidatura a sindaco deve essere sottoscritta da un minimo di 2 mila firme (che possono essere raccolte a partire dal 1 febbraio) di  elettori del Comune di Roma e consegnata entro le 12 del 10 febbraio;  potranno votare sedicenni e immigrati. Ha dichiarato il segretario regionale Melilli : “Allo scopo di favorire il massimo della partecipazione, nelle singole zone della città sono istituiti ‘coordinamenti municipali di zona’ ai quali partecipano i rappresentanti di ognuna delle forze politiche che hanno sottoscritto il regolamento” .”Il regolamento istituisce  tre comitati: quello organizzativo – ce ne sarà uno per ogni Municipio per decidere seggi, luoghi e scrutatori -  quello  per il programma, che definirà le linee guida che verranno sottoscritte da tutti i candidati e infine una commissione di garanzia”, “ogni seggio avrà uno stradario per evitare i doppi voti”. Ci sarà inoltre un codice etico per candidati e anche un tetto di spesa per garantire legalità e correttezza, che saranno all’ordine del giorno del prossimo tavolo organizzativo”.

Per SEL/Sinistra Italiana da tempo (dal 27 novembre) è sceso in campo  Stefano Fassina, ex  deputato PD che insieme ad altri fuoriusciti ha fondato  il nuovo gruppo con SEL, mentre non ha ancora sciolto la  riserva sulla sua candidatura l’ex Sindaco Ignazio Marino, che potrebbe presentarsi con una sua lista civica  senza partecipare alle primarie (come ha ribadito in una recente lettera al quotidiano La Repubblica, in cui ha avanzato la proposta  che il PD non si presenti alle elezioni con il proprio simbolo ma con uno schieramento allargato alle forze civiche). Tra i nomi   tirati in ballo come possibili candidati per le primarie dei DEM c’è  Estella Marino, ex Assessore al’ambiente della Giunta Marino e prima degli eletti PD nel 2013 con 9221 preferenze, promotrice insieme ad altre donne del PD (l’ex presidente dell’Assemblea capitolina Valeria Baglio, le ex assessore Marta Leonori,   la «renziana» di ferro Cristiana Alicata e l’ex consigliera comunale Erica Battaglia) dell’iniziativa del 16 gennaio #ricucireRoma.
Ma è anche ricorrente il nome di Walter Tocci, ex vicesindaco  e assessore alla mobilità delle giunte  Rutelli, che pur partecipando attivamente al dibattito fuori e  dentro il partito sul futuro di Roma (vedi il suo intervento “l’ironia dell’innovazione” alla convention Puoi dirlo forte organizzata da Tobia Zevi e da tanti altri giovani alla Galleria Colonna il 28-1-2016),   ha più volte smentito la sua intenzione di proporsi come Sindaco.

Qualcuno annuncia l’imminente discesa in campo  dell’ex ministro ai beni culturali Massimo Bray, che ha dato le dimissioni da deputato PD nel marzo 2015, che si dice potrebbe correre fuori dalle primarie  con il sostegno di SEL. Mentre continuano i tavoli lanciati il 28 novembre scorso dall’ex Sindaco Francesco Rutelli con la convention La Prossima Roma, che intendeva radunare “Professionisti, imprenditori, associazioni di volontariato, comitati di quartiere, persone del Pd ma non solo… per  mettere al servizio della città sei grandi proposte programmatiche concrete e far emergere persone competenti e nuove energie”. Tuttavia non è ancora chiaro se l’iniziativa preluda all’apoggio di un candidato e di quale (si è parlato del Prefetto  Gabrielli e di Alfio Marchini, entrambi intervenuti alla convention, ma il primo ha sempre smentito di aspirare a fare il  Sindaco  e il secondo non prende posizione – vedi sotto). In occasione dell’ultimo incontro pubblico a Ostia il 23 gennaio sono sfilati sul palco (oltre allo stesso Rutelli e alle  varie realtà civiche invitate) il Vice Presidente del Parlamento Europeo  PD David Sassoli (che ha partecipato alle primarie del 2013), il Presidente di Roma Natura, Maurizio Gubbiotti (già candidato con i Verdi alle regionali del Lazio) e il Ministro della Salute in quota Nuovo Centro Destra, Beatrice Lorenzin.

Sul fronte del centrodestra l’unico ad aver deciso  di candidarsi a sindaco per adesso è Francesco Storace di La Destra, vicepresidente del consiglio regionale, che ha presentato una propria lista, “proposta per Roma”,   il 31 gennaio. Nessuna candidatura  per ora dal fronte dell’ex centro destra di Alemanno: dopo il nome subito decaduto di Bertolaso da parte di Forza Italia, l’unica vera candidata, che però non ha ancora sciolto le riserve, è  Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, una figura che potrebbe riunire ancora una volta in  un unico schieramento destra e centrodestra, riproponendo lo schema delle passate elezioni.

Ma il più accreditato candidato per il centro destra è Alfio Marchini della lista omonima, anche se fino a oggi ha proceduto con moto decisamente ondivago: praticamente dalla fondazione del suo movimento/partito personale, l’imprenditore non ha mai voluto fornire  indicazioni definitive sulla sua collocazione nel centro destra o nel centro sinistra. Scelta  dovuta alla sua autoassegnazione a quell’area moderata in grado di  prendere voti da entrambi i fronti e alla rivendicata natura “civica” della sua lista. Ma la sbandierata distanza dal sistema partitico  è  destinata a crollare non appena Marchini  dovesse accettare  ufficialmente l’appoggio  di Forza Italia e di altri  movimenti come “Cuori italiani” del senatore Andrea Augello (suo grande sostenitore, oggi del Gruppo Grandi Autonomie e Libertà, ma proveniente da Alleanza nazionale e popolo delle Libertà ed  ex assessore in Regione con Storace) e imbarcare esponenti  dei partiti  del centro destra romano,  magari provenienti dalle fila  dell’amministrazione alemanniana.

Resta l’incognita del Movimento Cinque Stelle, che dopo aver aperto le iscrizioni a candidato consigliere/Sindaco a tutti i militanti (raccogliendo 233 autocandidature), ancora non ha comunicato i nomi, tra i quali si dice ci siano anche personaggi  di spicco. Altre   fonti  giornalistiche (che in realtà lasciano il tempo che trovano) ipotizzano che lo  scontro per la carica di primo cittadino sarà tutto  interno tra gli ex consiglieri capitolini  Marcello De Vito (già candidato sindaco nel 2013) e Virginia Raggi. Quello che è certo,  è che questa volta la selezione finale sembra un po’ più strutturata: non più abboracciati video casalinghi, ma i  218 autoselezionati che diventeranno 48 candidati (di questi i  primi 10 saranno poi votati sul blog per individuare il candidato sindaco) saranno protagonisti di  video  girati in un ministudio,  con set e tempi uguali per tutti. Sempre che gli iscritti possano  capire se gli autocandidati siano in grado di prendersi responsabilità amministrative come quelle dei consiglieri comunali o municipali e addrittura di governo della Capitale d’Italia,   sulla base di un programma scritto dal candidato stesso e  illustrato in uno spot di  pochi minuti. Un metodo che pochi sarebbero disposti a utilizzare anche solo per nominare un amministratore di condominio.

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Solo la cultura può salvare Roma dalla tristezza da Internazionaledel 17 gennaio 2016, articolo di Christian Raimo, giornalista e scrittore Soffocata dalle polveri sottili e dalla pioggia di guano degli uccelli, Roma si sta trasformando in una specie…

Cinquequotidiano 18 gennaio Politici senza qualità per governare Roma I partiti sempre più in crisi per il dopo Marino. E questo è il personale politico che dovrebbe fare uscire la capitale dalla palude?

Corriere della sera 17 gennaio 2016 Roma : degrada il commercio, degrada il turismo, degrada la città di Sergio Rizzo ..Il commercio degrada perché la politica che ha la responsabilità di tracciare la rotta non sa usare la bussola, perché le amministrazioni non amministrano, perché i controllori non controllano, perché chi deve sanzionare non sanziona. Degrada il commercio, degrada il turismo, degrada Roma.

Senza Marino la decadenza di Roma non fa più notiziadi Furio Colombo   16 Gennaio 2016 Quando i media sono servi del potere vuol dire che la democrazia è ferita. Questa piccola testimonianza di un giornalista fuori dal coro che risponde a un lettore ci aiuta a comprendere quanto in Italia la ferita sia profonda. Il Fatto Quotidiano, 16 gennaio 2016

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