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SITO IN COSTRUZIONE

Pup di Viale Giulio Agricola, degrado senza fine

via agricola tagliodella testa

(Foto Salviamo Giulio Agricola) Viale Agricola: la capitozzatura dei platani nel 2010. La maggior parte degli esemplari estirpati sono poi morti

Pubblichiamo l’articolo di Roma Today  Giulio Agricola, cittadini indignati: “Rivogliamo il nostro viale com’era prima”. Una storia che Carteinregola e i Comitati No PUP conosco bene fin dall’inizio, che dopo anni e tante promesse più o meno elettorali, ancora non ha un lieto fine.

Il cantiere del PUP non c’è più, ma sono rimasti i rifiuti ed il degrado. Però i cittadini non si arrendono e chiedono che Viale Giulio Agricola sia restituito alla comunità, nelle condizioni antecedenti agli scavi

Redazione 17 Settembre 2015

I platani non ci sono più. Le transenne che avevano preso il loro posto, neppure. Ma credere che la situazione in Viale Giulio Agricola sia per questo tornata alla normalità, sarebbe un errore. Anche se alcuni scavi sono stati ricoperti, nel quartiere resta una cicatrice profonda e per ora indelebile.

UNA VINCENDA ANNOSA  – Il Municipio VII ha già fatto sapere di non disporre delle risorse necessarie per riqualificare il viale. Dal Comune, che dovrà risarcire il vecchio committente per i box mai realizzati, non si hanno notizie circa il ripristino. I cittadini però, non sembrano per questo lasciarsi scoraggiare. “Dopo anni di battaglie, raccolte firme, segnalazioni e denunce – scrivono in una nota Anna Maria Turnaturi e Cristiano Buoncristiani – crediamo che sia venuto il momento di procedere concretamente a restituire l’area di Viale Giulio Agricola al quartiere, ai residenti e a Roma”.

LA RESTITUZIONE DEL VIALE – Turnaturi e Buoncristiani, rispettivamente del Comitato Salviamo Giulio Agricola e del Comitato DifendiAMO Roma, si fanno interpreti di un malcontento diffuo nella strada. “Chiediamo la restituzione del viale,a seguito delle numerose e sempre più insistenti richieste dei cittadini che chiedono l’immediato ripristino dell’area che originaramente era destinata alla costruzione del PUP”. Come si evince da una documentata rassegna fotografica, l’area è divenuta  “insalubre e pericolosa sia per la salute dei cittadini sia per la loro incolumità fisica”.

INSICUREZZA E DEGRADO – La pericolosità della zona, spiegano Buoncristiani e Turnaturi, risiede nel fatto che ci sono “scavi ancora aperti e senza alcuna protezione e di aree di cantiere dove si sono depositati enormi cumuli di rifiuti. Ora è il momento di far sì che Viale Giulio Agricola, i residenti e i commercianti possano, dopo tanti anni, tornare a vivere il proprio quartiere con serenità e sicurezza. Si parla di aree verdi e vie di passeggio da riconsegnare alla città, ma a Viale Giulio Agricola ne hanno distrutta una e dopo anni  – concludono i due – ancora non si è provveduto a riconsegnarla ai cittadini”.

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